Le Extrasistoli: cosa sono e come si trattano

09.02.2024

Cosa sono le extrasistoli?

Le extrasistoli sono tra le aritmie più frequenti e fastidiose che spesso portano chi ne è affetto a recarsi dall'aritmologo o dal cardiologo. Si tratta di battiti cardiaci anticipati che vengono avvertiti come "battito mancante" a causa della pausa successiva all'extrasistole, come "sfarfallio" al centro del petto oppure come un "tonfo" o "battito irregolare".

Fortunatamente la maggior parte delle extrasistoli non sono patologiche ma devono essere in ogni caso valutate da un medico esperto sia per identificare la loro sede di origine che la prematurità, la frequenza di insorgenza e altri fattori.


Quanti tipi di extrasistoli esistono?

La classificazione più semplice le suddivide in extrasistoli sopraventricolari (se originano dalla parte alta del cuore) oppure extrasistoli ventricolari (se originano dalla parte bassa del cuore).

Le extrasistoli sopraventricolari sono quasi sempre considerate benigne, ma se sono molto frequenti devono essere indagate perché possono predisporre all'insorgenza di un'aritmia molto frequente quale la fibrillazione atriale.

Anche le extrasistoli ventricolari la maggior parte delle volte non sono patologiche, ma queste devono essere valutate con più attenzione.


Con quali esami è possibile studiare le extrasistoli?

La principale indagine diagnostica per valutare le extrasistoli è l'elettrocardiogramma (ECG).

Può essere eseguito sia l'elettrocardiogramma a riposo a 12 derivazioni che può riscontrare delle extrasistoli solo se sono presenti in quel preciso momento, altrimenti si rende necessario l'Holter ECG di varia durata (24, 48 ore ecc) in base alla valutazione medica.

Un altro esame molto utile nei casi di extrasistolia è l'ecografia del cuore (ecocardio-colordoppler) che ci permette di fare una valutazione morfo-funzionale cardiaca.

Altri esami diagnostici più avanzate come TC, risonanze magnetiche o altri esami possono essere valutati dal medico specialista caso per caso.


Come si trattano le extrasistoli?

Prima di tutto è necessario rimuovere tutti i fattori che possono scatenare le extrasistoli come una alimentazione non regolare e l'utilizzo di sostanze eccitanti (caffè, abuso di the ecc).



L'attività fisica aerobica non esagerata è di norma consigliata nei casi di extrasistolia, ma va valutata caso per caso.

Gli esami ematochimici ci permettono di escludere gli squilibri elettrolitici (sodio, potassio, magnesio, calcio ecc) e alcuni disturbi quali l'ipertiroidismo (l'aumentata funzione della tiroide) che possono provocare le extrasistoli.

Nei casi in cui la sintomatologia non viene placata da questi accorgimenti si può ricorrere ad integratori elettrolitici oppure a dei farmaci.

Nei casi di extrasistolia ventricolare frequente e sintomatica, oppure che sta causando problemi al cuore, può essere valutata l'esecuzione dell'ablazione transcatetere.


Che cos'è l'ablazione transcatetere per le extrasistoli ventricolari?

L'ablazione transcatetere è una procedura mini-invasiva che deve essere valutata dallo specialista.

Consiste nell'identificare il punto di origine delle extrasistoli e applicare una bruciatura (ablazione) in quel punto preciso.

L'ablazione deve essere valutata e indicata da un medico specialista esperto.



Il Dott. Filippo Placentino visita in diverse Sedi in Emilia Romagna, Marche e Veneto (scoprile QUI) ed esegue gli interventi di ablazione di aritmie e di impiantistica di Pacemaker/Defibrillatori/Loop Recorder presso l'Ospedale di Alta Specialità Accreditato SSN Maria Cecilia Hospital (Cotignola - Ravenna).

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